Il biancospino in tintura naturale

Ciao a tutte e bentrovate, sapete, non vedo l’ora di condividere con voi tutto quello che ho in serbo questo mese, quindi non perdo tempo e subito vi faccio una domanda: avete mai usato il biancospino in tintura naturale ?
Insieme alla rosa canina, nella mia montagna, dove ho passato una parte delle mie vacanze, forma siepi intricate e spinose.
Infatti il biancospino è un arbusto, ma io l’ho trovato sotto forma di albero, con la parte inferiore arbustiva, come in foto.

Albero di biancospino

 

Proprio da qui ho raccolto le preziose foglie.
In realtà l’ho scoperto solo dopo, che le foglie erano preziose, perché la mia è stata una prova !

Però, come faccio sempre,  prima vi parlo un po’ di questa pianta.

Appartiene alla famiglia delle Rosaceae e quindi già questo ci dovrebbe far capire che può tornarci utile in tintura.

Infatti all’interno della famiglia delle Rosaceae ci sono  la maggior parte degli alberi da frutto più comuni: il melo, il pero, il ciliegio, il pesco, il susino, il mandorlo, il nespolo, il sorbo, l’albicocco, il cotogno,   quasi tutte piante utili sia in tintura che in ecoprint.

ALCUNE CARATTERISTICHE DEL BIANCOSPINO

E’ un albero longevo e vegeta ai limiti dei boschi. E’ un albero caducifoglio, molto ramificato, contorto e spinoso. In giugno compaiono fiori bianchi, mentre per tutto l’inverno ci dona frutti rossi.
E’ da sempre considerato una fonte naturale di benessere.
Dai fiori e dalle foglie essiccati infatti, si ricavano i flavonoidianti-age utili alla prevenzione di malattie cardiovascolari e infiammatorie.
Da secoli è noto per le sue proprietà medicinali, i fiori e le foglie del biancospino infatti, sono impiegati tradizionalmente , in fitoterapia.

  STORIA E LEGGENDE

Il biancospino nell’antichità era considerato sacro.
Il suo nome “Crataegus oxyacantha” deriverebbe dal greco “Kratòs” che significa forza + “Oxus” ovvero aguzzo + “Athos” che significa fiore. Nell’antichità ancora, veniva utilizzato come simbolo di fertilità o per scacciare gli spiriti maligni.
Le antiche popolazioni celtiche gli dedicarono un intero mese (da metà maggio a metà giugno) e lo consideravano l’albero delle fate, un rimedio magico, quindi, contro la negatività.
E’ una pianta sacra per molti culti e secondo il calendario celtico, il 13 Maggio si festeggia il giorno del Biancospino.

IL BIANCOSPINO IN TINTURA NATURALE

Come dicevo prima, la mia è stata una prova, con una grandissima bella sorpresa . Ho messo foglie e rametti in pentola, come faccio spesso con le foglie da provare. Inizialmente le foglie hanno dato un bel colore caramello, come vedete nella foto qui sotto.

Decotto con foglie di biancospino

 

biancospino decotto ossidato
Biancospino decotto ossidato

 

 

Poi però, con estrema meraviglia, una volta spento il fuoco,  lasciando ossidare all’aria il decotto, piano piano si è trasformato in un bellissimo colore rosso mattone.

Subito ho messo, quindi in pentola un pezzetto di cotone che avevo portato con me in vacanza, appunto per le prove. Ho riacceso il fuoco e guardate che bel colore è uscito fuori ?

 

 

La resa del colore è stata veramente inaspettata, scusate il mio entusiasmo, ma quando non ti aspetti dei risultati e poi la natura ti ripaga con questi colori, da parte mia c’è solo felicità  !

Ho messo il pezzetto di tessuto insieme alle foglie e non nel decotto filtrato. Questo spesso comporta una tintura non omogenea, che poi è quella che preferisco.

biancospino in tintura naturale
Tintura di biancospino su cotone asciutto

Catturare i colori da nuove piante, è diventato ultimamente il mio passatempo preferito. E voi fate esperimenti ? Ricordate, nessun esperimento , come dico sempre, è una perdita di tempo. Arricchisce le nostre conoscenze e sviluppa nuove abilità !

10 risposte a “Il biancospino in tintura naturale”

  1. Molto interessante question tua scoperta. Grazie di condiverderla con noi. Devo provare anche io con il biancospino. Cresce anche qui e sono sempre alla ricerca di piante locali tintorie. Buona domenica

      1. Bentrovata Carla,
        è un piacere per me leggerti ogni domenica .
        I tuoi articoli settimanali sono sempre molto graditi e stimolanti.
        Bello questo di oggi.
        Il biancospino purtroppo nella mia zona non c’è però e bello sapere come e cosa si riesce ad ottenere.
        Spesso, a seguito dei tuoi consigli, mi cimento a sperimentare sempre cose nuove.
        Complimenti, comunque ti seguo sempre sui social e vedo le tue realizzazioni che sono sempre meravigliose.
        Complimenti ancora e buon lavoro.
        Buona domenica e alla prossima
        Un caro saluto
        Francesca

        1. Ciao Francy, ben trovata!
          Grazie, lo sai che sono sempre alla ricerca di cose nuove vero ?
          Lo studio è fondamentale per essere sempre aggiornati e potervi regalare qualche chicca

  2. buongiorno Carla. grazie di questo esempio. mi sto chiedendo se quel pezzo di cotone lo usi come copertina per trasferire il colore su seta, trasferisce tutto quel colore o una parte?

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