Conoscere le piante

Dopo il mio primo articolo al ritorno dell’estate, dedicato al verbascο e alla mia esperienza con questa pianta, mi è venuto spontaneo pensare a quanto sia importante, per chi ama la natura e soprattutto per chi, come me, raccoglie piante per sperimentare con tinture naturali ed ecoprint, imparare a conoscere le piante.
Non parlo di diventare botanici o di imparare a memoria nomi e classificazioni, ma semplicemente di fermarsi a osservare, fare attenzione ai particolari e, poco alla volta, imparare a riconoscere ciò che incontriamo durante le nostre passeggiate.
Perché ogni volta che conosciamo una pianta un po’ meglio, anche il nostro modo di guardare la natura cambia.

COME INIZIARE A CONOSCERE LE PIANTE 

Spesso, durante i miei corsi, sia in presenza che online, le persone che iniziano questo percorso mi dicono: «Io non conosco quasi per niente le piante, ma ne sono terribilmente attratta».
E in fondo è proprio da qui che si può cominciare.
Non è necessario arrivare con delle conoscenze, basta avere curiosità e voglia di osservare.
Questo articolo è soprattutto per loro, per chi sente questa attrazione verso le piante ma pensa di non saperne abbastanza.
Ma è anche per chi ama semplicemente la natura e vuole imparare a guardarla con occhi un po’ più attenti.

IDENTIFICARE GLI ALBERI: IMPARARE A RICONOSCERLI

Durante una passeggiata in un bosco, in un parco o semplicemente lungo una strada alberata, possiamo osservare le piante che ci circondano, anche senza  sapere come si chiamano e a me capita spesso di lasciarmi conquistare dalle forme delle foglie, dai colori, dalla corteccia e dai  profumi.

In passeggiata per conoscere le piante
Certo, ora come ora, per me, imparare a riconoscere specie nuove, è diventato qualcosa di più.
È un po’ come incontrare degli amici all’aria aperta.
Infatti, quando finalmente riesco a dare un nome a un albero che incontro durante una passeggiata, quella pianta non è più soltanto “un albero”: diventa un volto conosciuto, qualcosa che finalmente posso riconoscere quando lo ritrovo.
E, naturalmente, per chi si occupa di tinture naturali ed ecoprint, imparare a identificare correttamente le piante, diventa ancora più importante.

DA DOVE COMINCIARE PER CONOSCERE LE PIANTE?

Non serve iniziare studiando botanica per ore.
Anzi, credo che il modo più bello per imparare, sia proprio cominciare da poche piante e osservarle con attenzione.
Scegliete magari tre o quattro alberi che incontrate spesso vicino casa, o durante le vostre passeggiate.
Guardateli in stagioni diverse, osservate le foglie, i rami, la corteccia, i frutti e il portamento generale.
Sicuramente con il tempo, l’occhio si allena.
E succede una cosa curiosa: una volta che abbiamo imparato a riconoscere alcune piante, cominciamo spontaneamente a fare più attenzione a quelle che ancora non conosciamo.
Una foglia diversa ci incuriosisce, un albero che non avevamo mai notato prima ci fa fermare.
E proprio da lì, parte una nuova ricerca.

IMPARARE A OSSERVARE, NON SOLTANTO A CONFRONTARE IMMAGINI

In genere per un primo orientamento, utilizzo anche applicazioni come PlantNet, che possono essere molto utili quando ci troviamo davanti a una pianta che non conosciamo.
Naturalmente non considero mai l’identificazione dell’app come una certezza assoluta.
La utilizzo piuttosto come un punto di partenza, per fare ulteriori verifiche.

App per riconoscere le piante
A casa, infatti, torno spesso ai miei libri.
Alcuni manuali di identificazione sono organizzati attraverso una vera e propria chiave dicotomica, utile per trovare i caratteri giusti per identificare la pianta.
Questo significa quindi, che non ci si limita a sfogliare le pagine cercando l’immagine più simile alla pianta che abbiamo davanti.
Si procede invece passo dopo passo, osservando determinate caratteristiche e rispondendo a delle domande.
La foglia è semplice o composta?
Come sono disposte le foglie sul ramo?
La corteccia com’è?
Ci sono spine?
Come sono i frutti?
E così, seguendo le diverse possibilità, si arriva progressivamente a restringere il campo.
È un esercizio molto interessante perché ci costringe a guardare davvero la pianta, non soltanto a cercare qualcosa che le assomigli.

DOPO UNA PASSEGGIATA I LIBRI DIVENTANO PREZIOSI

Spesso poi, durante una passeggiata raccolgo mentalmente alcune domande.
Vedo un ramo, una foglia, una corteccia particolare e penso: Che albero sarà?
Se non riesco a identificarlo sul momento, fotografo ciò che può essere utile e poi, una volta a casa, comincio la ricerca.
È proprio in questi momenti che i libri che ho accumulato negli anni tornano utili.

Libro per studiare e conoscere le piante
Confrontare una pianta reale, con le descrizioni e le illustrazioni di un buon manuale aiuta moltissimo a sviluppare l’occhio.
E più si osserva, più diventa facile notare quei piccoli particolari che prima ci sfuggivano.
A volte poi, persino sullo stesso albero possiamo trovare una certa variabilità di forma delle foglie.
La loro forma infatti può cambiare,  in base al luogo in cui crescono, all’esposizione, all’età e alle condizioni ambientali.
Questo vale per tantissime caratteristiche botaniche.
Ed è proprio per questo motivo che, quando cerco di identificare una pianta, cerco di non fermarmi mai a una sola caratteristica.

GUARDARE PIU’ PARTICOLARI

Come dicevo, una sola foglia può trarre in inganno.
È molto più utile osservare diverse foglie, possibilmente provenienti da punti differenti della pianta, e mettere insieme più informazioni.
La forma della foglia è importante, ma lo sono anche il margine, la disposizione sul ramo, il colore, la superficie, la nervatura.
E poi c’è tutto il resto: corteccia, gemme, fiori, frutti, portamento dell’albero.
Più elementi riusciamo a osservare, più l’identificazione diventa affidabile.
A prima vista potrebbe sembrare tutto molto semplice.
Poi però si osservano le differenze e ci si accorge che anche all’interno della stessa specie possono esserci variazioni.
Ed è proprio questo, per me, che rende l’osservazione così affascinante.

PER CHI RACCOGLIE PIANTE, CONOSCERE E’ ANCHE UNA FORMA DI RISPETTO

Nel mio caso, identificare le piante non è soltanto una curiosità.
Quando raccogliamo materiale vegetale per le tinture naturali o per l’ecoprint, la corretta identificazione, diventa fondamentale.
Prima di raccogliere una pianta è importante sapere esattamente che cosa stiamo raccogliendo.
Alcune specie possono essere rare, protette o velenose e possono assomigliare ad altre che conosciamo.
Per questo la regola che seguo è semplice: mai raccogliere una pianta che non sono sicura di saper identificare.
E anche quando sono sicura, raccolgo sempre con criterio, rispettando la pianta e il luogo in cui cresce.
Conoscere una pianta significa anche imparare a non prenderla indiscriminatamente.

UN NOME E’ L’INIZIO NON LA FINE

Imparare il nome scientifico di un albero è certamente utile.
Ma non è questo il vero obiettivo.
Il nome è piuttosto l’inizio di una conoscenza,  una volta scoperto che quell’albero è, per esempio, un acero, un noce o un sambuco, possiamo iniziare a osservarlo in modo diverso.

Osservare per conoscere
Scoprire come cambia durante l’anno, capire dove cresce meglio, osservare quando fiorisce o produce frutti.
E, per chi ama le tinture naturali, sperimentare con consapevolezza quali parti della pianta possono essere utilizzate e quale resa possono dare, è molto importante.
La botanica, così, smette di essere qualcosa di lontano e diventa parte delle nostre passeggiate.

LA MIA PICCOLA COLLEZIONE DI INCONTRI

In tutti questi anni di ricerca, non sono certo diventata, una botanica,
continuo però semplicemente a camminare, osservare, fotografare, cercare e, qualche volta, a sbagliare.
Ogni volta che imparo a riconoscere un nuovo albero tuttavia, è come se avessi aggiunto un altro nome alla mia piccola rubrica di amici verdi.
E forse è proprio questo il modo più piacevole per imparare.
Non cercare di conoscere tutto subito, ma fermarsi davanti a una pianta e guardarla davvero.
Vedrete che quando finalmente riusciamo a riconoscerla, la passeggiata successiva avrà già, qualcosa di diverso: quell’albero non sarà più uno dei tanti.
Anzi, lo saluteremo perché ormai lo conosciamo.
Insomma, a me capita così!

UNA PICCOLA RACCOMANDAZIONE

Se anche voi avete iniziato a raccogliere piante per le vostre tinture naturali, vi consiglio di fare sempre una ricerca accurata, prima di utilizzare qualsiasi specie.
Come dicevo prima, le app possono essere un ottimo aiuto per un primo orientamento, ma per le piante destinate alla raccolta è sempre meglio verificare l’identificazione attraverso più fonti affidabili, osservando diverse caratteristiche della pianta.
Perché conoscere le piante non significa soltanto trovare il colore che cerchiamo.
Significa soprattutto imparare a guardarle, rispettarle e raccoglierle con consapevolezza.

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