Le samare di acero

Le samare di acero: le “ali delle fate” che lasciano impronte meravigliose

Ci sono elementi naturali che ci riportano immediatamente all’infanzia.
Per me, le samare di acero sono una di quelle piccole magie.
Da bambina le chiamavo “le ali delle fate”: due semi uniti da una sottile ala che, cadendo dagli alberi, roteano leggere nell’aria, come minuscoli elicotteri.
Le raccoglievo senza sapere che un giorno sarebbero finite sui miei tessuti, trasformandosi in impronte delicate e sorprendenti.
In ecoprint, infatti, le samare di acero, riescono a regalare effetti davvero particolari: forme leggere, segni grafici eleganti e soprattutto splendidi toni aranciati molto caldi.
In tintura invece dei colori sorprendenti.

Samare d'acero in ecoprint

ECOPRINT CON SAMARE DI ACERO SU SETA :
UNO SCIALLE  ISPIRATO ALLA PIOGGIA 

Durante l’ultimo corso di stampa con le coperte vettore, le avevo raccolte per le mie allieve.
Samare in stampa botanica, effetto pioggiaNon ricordavo però che in ecoprint, avrebbero avuto una resa così scenografica e piena di carattere.
Le loro impronte, unite ai meravigliosi toni aranciati che hanno rilasciato sul tessuto, mi hanno colpita talmente tanto, che ho deciso di creare uno scialle di seta, stampato quasi interamente proprio con le samare d’acero.                                 Avevo in mente un effetto preciso: qualcosa che ricordasse la pioggia primaverile.
All’inizio più leggera e rada, poi sempre più intensa verso il fondo dello scialle, fino a creare una trama fitta di impronte sovrapposte, come un movimento continuo portato dal vento.

LE SAMARE DI ACERO: PICCOLI SEMI PIENI DI POESIA

Cosa sono le samare di acero? Sono praticamente, il frutto dell’acero.
La loro struttura è perfetta per viaggiare con il vento: quando si staccano dall’albero ruotano lentamente, creando quel movimento così riconoscibile che affascina grandi e bambini.

semi di acero
Osservandole bene infatti, sembrano quasi piccole creature alate.
Ed è forse proprio questa leggerezza a renderle così interessanti anche nella stampa botanica.
In ecoprint non sempre sono le foglie più grandi o i fiori più appariscenti quindi, a dare i risultati migliori.
A volte sono proprio gli elementi più semplici e silenziosi a lasciare le tracce più poetiche.

LA STAMPA BOTANICA CON LE SAMARE D’ACERO

La vera magia arriva durante l’apertura del bundle, perché  le samare possono rilasciare tonalità aranciate intense, sfumature calde che ricordano la terra, il rame, l’autunno e le foglie illuminate dal sole.
In realtà quando utilizzo le samare in ecoprint, mi sorprende sempre la precisione della loro impronta.
La forma allungata dell’ala, crea segni dinamici e armoniosi sul tessuto, quasi fossero piccoli tratti disegnati a mano.

Ecoprint su seta
A volte emergono dettagli netti, altre volte aloni morbidi e imprevedibili.
Ogni stampa cambia in base alla stagione di raccolta, all’umidità del materiale vegetale, alla mordenzatura del tessuto, alla presenza di tannini e ai tempi di cottura e maturazione.
Ed è proprio questo, sempre, che rende ogni pezzo unico.

SU QUALI TESSUTI FUNZIONANO MEGLIO 

Le samare di acero possono dare risultati molto interessanti soprattutto su fibre naturali come seta, lana, cotone ben preparato e lino.

In pentola per tingere
Sulla seta, in particolare, i colori aranciati acquistano profondità e luminosità straordinarie.
Il tessuto sembra quasi trattenere la luce dentro le impronte.
Mi piace usarle sia da sole, creando composizioni minimali e leggere, sia insieme ad altre foglie e materiali botanici per ottenere contrasti di forma e colore.

 LA TINTURA NATURALE

Oltre a creare impronte molto particolari in ecoprint, le samare d’acero possono essere utilizzate anche per ottenere vere e proprie tinture naturali. Durante la cottura rilasciano tonalità sorprendentemente calde, che spaziano dall’aranciato al miele, fino a sfumature più ruggine e ramate a seconda dell’acqua, del mordente utilizzato e della concentrazione del bagno tintorio.

Tintura naturale con semi d'acero

Mi piace molto il colore che riescono a creare sulla seta: morbido ma luminoso, con una profondità che cambia continuamente alla luce.
Anche il cotone e il lino assumono tonalità interessanti, generalmente più terrose e opache, ma comunque molto materiche.
Come accade spesso nella tintura botanica, il risultato non è mai completamente prevedibile. Le samare raccolte verdi possono dare effetti diversi rispetto a quelle ormai secche e mature, e perfino la stagione, come dicevo prima, o il tipo di acero, influenzano il colore finale.
È affascinante pensare che questi piccoli semi alati, così leggeri quando volteggiano nel vento, possano racchiudere al loro interno pigmenti tanto intensi e ricchi di sfumature.

LA BELLEZZA DELLE COSE SEMPLICI

Una delle cose che amo della stampa botanica è proprio questa capacità di trasformare elementi quotidiani in qualcosa di prezioso.
Le samare spesso vengono ignorate, spazzate via dal vento o calpestate senza attenzione.
Eppure, osservate con occhi diversi, diventano strumenti creativi incredibili.
Forse è anche questo il senso dell’ecoprint: imparare a guardare la natura più lentamente, accorgersi delle piccole cose.
Riconoscere quindi la bellezza, in ciò che normalmente passa inosservato.
E così quelle che da bambina chiamavo “ali delle fate” oggi continuano a volare, ma in un altro modo: lasciando sul tessuto impronte leggere, calde e colorate.

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