La lana con il calore si infeltrisce?

La lana con il calore si infeltrisce? Ecco cosa sapere davvero

Durante i miei corsi una delle domande che mi viene rivolta più spesso è proprio questa: “la lana con il calore si infeltrisce?”
La risposta è sì: il calore è uno dei principali responsabili dell’infeltrimento, solo però insieme  al movimento e agli sbalzi di temperatura.
Chi come me, lavora il feltro dalla lana, lo sa bene: il calore, il movimento e gli sbalzi di temperatura possono trasformare un morbido tessuto in un feltro compatto.

Nuno feltro
Nuno feltro

Io lo so bene, appunto, perché da anni lavoro il feltro e il nuno feltro, e il suo principio di formazione è esattamente lo stesso meccanismo che fa “accidentare” i maglioni in lavatrice.

QUALI CAPI E TESSUTI SI INFELTRISCONO

A rischio infeltrimento sono soprattutto i capi realizzati con fibre naturali di origine animale, come: lana, cashmere, alpaca e angora.
Queste fibre sono composte da cheratina, una proteina che reagisce al calore e ai cambi di temperatura.
Questo però soprattutto, quando le fibre sono sottoposte a stress termico e meccanico.
Succede quindi che la fibra si restringe e le sue scaglie superficiali tendono ad agganciarsi tra loro.
Il risultato? Il classico infeltrimento: un tessuto più rigido, compatto, meno elastico e molto più piccolo della sua dimensione originale.
Fate attenzione, perché anche i capi misti con una percentuale di lana, possono incorrere nello stesso problema, soprattutto se lavati senza i giusti accorgimenti.

 IN ECOPRINT COSA SUCCEDE ALLA LANA IN ACQUA CALDA? 

Chi pratica ecoprint lo sa bene: quando lavoriamo con foulard di lana o con la garza di lana, il comportamento delle fibre cambia completamente se immerse in acqua calda a sobbollire.
La lana infatti, reagisce al calore, più di qualsiasi altra fibra naturale.
Durante la fase di cottura, le piccole scaglie che ricoprono ogni fibra, si aprono e diventano molto più reattive: è proprio questo che permette alle stampe botaniche di fissarsi meravigliosamente, creando impronte nitide e profonde.

Stampa su lana che infeltrisce con il calore
Ma c’è sempre un equilibrio da rispettare.
Se la temperatura sale troppo o se il movimento durante la cottura è eccessivo, le stesse scaglie, iniziano ad agganciarsi tra loro: è il primo passo dell’infeltrimento.
La lana diventa più densa, meno morbida e, nei casi estremi, può ridurre la sua elasticità originaria.

CONSIGLI

Per questo, quando stampiamo su lana, manteniamo una temperatura costante e morbida, un semplice sobbollire.
Cioè, quando iniziamo a vedere le prime bollicine , nella pentola sul fuoco, abbassiamo al minimo.
Evitiamo inoltre, se facciamo cottura in acqua, che il fagottino di tessuto si muova troppo.
Inoltre mi sento di consigliarvi di scegliere sempre, una lana di buona qualità, più stabile sotto stress.
In pratica, nel nostro lavoro l’infeltrimento è un confine sottile: da un lato ci aiuta a “catturare” la stampa, dall’altro va gestito con delicatezza per non compromettere il tessuto. Leggi tutto “La lana con il calore si infeltrisce?”

Cottura in acqua o a vapore

Cottura in acqua o a vapore per il nostro ecoprint? Tu cosa preferisci?
In realtà la scelta tra cottura in acqua  o a vapore, dipende dall’effetto desiderato.
Dipende poi anche  dal tipo di tessuto o carta utilizzato e in linea generale, dalle proprie preferenze.
Spesso però, le allieve che approdano ai miei corsi online, ma a volte succede anche con le allieve dei corsi in presenza,  pur avendo già fatto altre esperienze, non ne conoscono la differenza.
Sono senz’altro i due metodi per fissare i colori e i pigmenti sui tessuti , ma ognuno ha la sua peculiarità.
Quindi sperimentando entrambe le tecniche si potranno scoprire sfumature e risultati unici.

COTTURA IN ACQUA

La cottura in acqua è una delle tecniche più tradizionali e semplici per l’ecoprinting.
In questo metodo, il tessuto e i materiali vegetali, vengono avvolti insieme e poi immersi in una pentola d’acqua bollente.
Come ho già detto molto spesso, quando lavoro in ecoprint con la carta, uso e preferisco senz’altro la cottura in acqua, piuttosto che quella a vapore.
Potrete leggere, se lo avete perso, il mio articolo su questo tipo di stampa, qui. 
Per la cottura in acqua, io uso aggiungere le foglie che a volte mi rimangono in eccesso, dai corsi.
Infatti, se le allieve non si riportano il loro bottino di foglie, le faccio seccare e all’occorrenza, appunto le metto in pentola per la cottura in acqua.

Ecoprint con cottura in acqua

Con questo tipo di cottura, i tessuti, hanno le impronte delle foglie, meno definite rispetto alla cottura a vapore. L’aspetto del tessuto è più acquerellato, con  nuance di vari colori.
Se arrotoleremo su legno, in genere, saranno esaltati i verdi e i marroni,

cottura in acqua con supporto di legno
cottura in acqua con supporto di legno

se invece,  arrotoleremo su ferro, esalteremo i grigi e i neri.

cottura in acqua con supporto di ferro
cottura in acqua con supporto di ferro

Leggi tutto “Cottura in acqua o a vapore”

Ecoprint con cottura in acqua

Certamente tutti o quasi sapete che l’ecoprint può essere fatto con la cottura in acqua o a vapore.
Oggi vi parlo dell’ecoprint con cottura in acqua.
La prima volta che ho conosciuto l’ecoprint, in un corso con Irit Dulman nel 2012 ho cotto in acqua i miei fagotti.
Da allora per lungo tempo ho utilizzato questa tecnica, sia per i miei tessuti che per la stampa  su carta.

poncho con cottura in acqua

La resa è sorprendente  perché  sul tessuto, all’apertura del rotolo, si individuano mille nuance.
Sicuramente un ecoprint diverso da quello in cui si utilizza la cottura a vapore, ma di questo vi parlerò prossimamente in un altro articolo.
In acqua in genere uso mettere per la cottura, foglie avanzate, raccolte per la stampa, anche quelle che nei giorni precedenti magari, si sono seccate.

SUGGERIMENTO:
Aggiungo sempre a queste foglie in pentola, foglie di eucalipto, perché  ricche di tannini in modo da  poter così aiutare le altre foglie a spingere fuori i loro pigmenti ed anche perché  emanano il loro buonissimo profumo balsamico. Se poi non avete a portata di mano le sue foglie, potete aggiungere una punta di cucchiaino di tannino in polvere! Leggi tutto “Ecoprint con cottura in acqua”