Stampa in ecoprint con viburno

Avete mai provato la stampa in ecoprint con il viburno? Lo conoscete ? Lo avete mai provato?  A mio avviso è una pianta molto interessante per l’ecoprint perchè stampa molto bene sia sulle fibre animali che su quelle vegetali.

ecoprint con foglie di viburno

 

Il viburno appartiene al genere Viburnum della famiglia delle Caprifoliaceae, per intenderci, la stessa famiglia del Sambuco.
Comprende circa 200 specie.

Il suo nome deriva dal latino” vincio ” che significa legare, unire, probabilmente perché i suoi rami, soprattutto in alcune specie, sono molto flessibili. Nel mese di maggio va in fiore e per la forma tipica dei suoi fiori è chiamato anche palla di neve.

Quello usato da me è il viburno tino.

Dato il gran numero di specie, possiamo incontrare il viburno con piante sempreverdi o decidue. Inoltre alcune specie sono commestibili e altre tossiche. Alcune hanno foglie lisce, altre rugose e anche le dimensioni possono cambiare. La foglia ha un colore verde scuro, in genere è lucida e ha una forma ovale, un po’ dura, liscia o ruvida a secondo della specie. A volte risulta difficile distinguere i vari tipi, perché in alcune specie, la foglia è simile a quella dell’acero, come nel viburno rosso o acerifolium.

Il Viburnum Tinus invece, è un arbusto sempreverde, dotato di foglie piccole con forma ovale e colore verde scuro sulla pagina superiore e più tenue in quella inferiore. Leggi tutto “Stampa in ecoprint con viburno”

Il noce in ecoprint e tintura

Il noce è una pianta di cui si usano sia le foglie per l’ecoprint che i frutti per la tintura. Le foglie in particolare, raccolte in estate/autunno,  sono utili in ecoprint, il mallo verde e quello scuro, utile per la tintura, come anche le foglie secche.

Il noce è un albero, la cui specie è caducifoglia, ossia perde il fogliame nel periodo invernale.

Foglie e mallo di noce

E’ considerato il re degli alberi da frutto ed è chiamato anche frutto della salute.
I suoi frutti si possono consumare freschi o essiccati. Inoltre, possono essere usati per fare dolci, per estrarne l’olio e, quando sono ancora verdi, per fare il famoso liquore nocino.
L’albero di noci ha un grande valore anche per il suo pregiato legno, duro ed eterno.

CARATTERISTICHE E CURIOSITA’ 

E’ una pianta molto longeva, in grado di vivere oltre un secolo.
Però il noce è un albero solitario, vale a dire che intorno ad esso non crescono altre piante. Questo fenomeno, chiamato allelopatia, è dovuto alla presenza nelle radici, nelle foglie e nella corteccia, di una sostanza tossica per le altre piante, chiamata juglone, che l’albero rilascia nel terreno. Questo è il motivo per cui il noce raramente entra a far parte di boschi spontanei. Qui troverete tante belle curiosità riguardanti questo albero.

In Italia cresce ovunque, lo troviamo fino a 1000 – 1500 metri di altezza.

Il  suo nome scientifico è Juglans regia ed è un albero della famiglia botanica delle Juglandaceae.
Ne esistono diversi tipi, quelli che troviamo più facilmente sono: il noce comune, il noce bianco d’America e il noce nero.

I principi tintori sono i flavonoidi e  i tannini e io uso spesso il noce sia per l’ecoprint che per la tintura.

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Come conservare le foglie per l’ecoprint

Siamo in autunno, cominciano a cadere le prime foglie e sorge spontanea la domanda: come conservare  le foglie per fare l’ecoprint anche in inverno?
Per le ecoprinters questa è la stagione migliore per stampare, perché  le foglie sono arrivate al massimo del loro contenuto in tannino e pigmento. E’ proprio in base all’enorme quantità di tannino presente in questo periodo, che le piante, infatti, riescono a sopravvivere anche in condizioni climatiche estreme.

Le foglie però, ora, su alcuni rami, cominciano a  seccare .
Cosa fare allora ? È questo il momento di far rifornimento.

SUGGERIMENTO
Appena avete raccolto le vostre foglie, soprattutto  quelle più amate da ciascuno, mettetele, così  come sono, in una bustina trasparente, quelle per gli alimenti  andranno benissimo e scriveteci sopra il nome della qualità della foglia.
Fatto ciò, congelatele.

foglie congelate per l'inverno

Le foglie tra loro, non si attaccheranno, ma saranno disponibili appena tirate fuori dal congelatore, pronte all’uso, come fossero fresche, solo dopo qualche minuto.
Non è  una notizia  fantastica ? Io  appena sperimentato questo metodo, ne sono rimasta affascinata.
Uso questo metodo tutto l’anno, per la provvista di foglie che non riesco a trovare nella mia città  o che mi rimangono scomode da raccogliere, perché ad esempio, molto lontane da casa.
In realtà,  bisognerebbe stampare in ecoprint  con le foglie del proprio  habitat ma a volte ci si innamora proprio della stampa di quella foglia che non si ha a disposizione.
Come si dice  quel che è  più  proibito è  anche più  desiderato…
A volte infatti, capita proprio così  con le foglie che non si hanno a disposizione !

Ho provato però poi, anche il metodo del sottovuoto .
Eliminando l’aria e sigillando ermeticamente  , o quasi, le foglie, possono conservarsi.

Come conservare le foglie per l'ecoprint
Conservazione sottovuoto

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Tintura ed ecoprint con foglie di Catalpa

Sperimentare è sempre utile e figurati quindi se non provavo la tintura oltre che l’ ecoprint con foglie di catalpa !
Si, tra un po’ parlerò dei miei esperimenti,  ma prima voglio raccontarvi di quanto l’ho cercata. Non riuscivo a trovarla, almeno nelle vicinanze di casa mia, a Roma. Ne parlavo sempre con la mia amica e collega, Maria Teresa, ma niente, la catalpa, non la trovavo proprio. Un giorno, mio marito torna e mi dice : Lo sai che nel parco vicino casa hanno piantato due alberelli di catalpa? Nooo, non ci potevo credere. Finalmente sarebbe stata a portata di mano… Ora è passato del tempo da quella volta e sono diventati  dei begli alberi grandi.

Foglie di catalpaE’ chiamata anche albero dei sigari, per la forma dei suoi frutti a forma di lunghi baccelli che hanno appunto la forma di un sigaro. Ha anche proprietà repellenti nei confronti di molti insetti, soprattutto delle zanzare.
Infatti le foglie contengono il catalpolo che per le zanzare ha un odore molto fastidioso, quindi praticamente, le allontana.

Le sue foglie
sono molto particolari, sono a forma di cuore e di grandi dimensioni. Spesso infatti sono coltivate a scopi ornamentali. I tipi più comuni sono due : la Catalpa bignonioides e la Catalpa speciosa.
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Corsi di feltro, nunofeltro ed ecoprint

Ciao, nel weekend del 9 e 10 ottobre 2021 proporrò  i miei corsi di feltro, nunofeltro ed ecoprint .
Finalmente si torna in presenza ! Sarà bellissimo riallacciare  quel filo fatto di consuetudini e momenti di socializzazione.  Ritrovarsi a lavorare insieme infatti non ha prezzo.
Anche i corsi online però, sicuramente ci sono stati molto di aiuto.
Nel periodo di pandemia, infatti, non mi sono persa d’animo.
Il mio spirito di iniziativa ha cercato altri mezzi di interazione e questa formazione a distanza, è stata sicuramente molto gradita. Sembra tra l’altro destinata a durare. Infatti  chi è  lontano può  comunque raggiungermi ed imparare le mie attività. Propongo infatti corsi di feltro, nunofeltro  ed ecoprint  per tutti i livelli.
Seguire le lezioni da casa del resto è  molto comodo, quindi ben venga chi vuole apprendere queste attività  da lontano.

CORSI IN PRESENZA
Ma torniamo ai nostri corsi . Come dicevo tra pochissimo tornerò in presenza e proporrò i corsi di feltro, nunofeltro ed ecoprint.

Sabato 9 ottobre, sarà la giornata dedicata al feltro e nunofeltro.
Una giornata sarà sufficiente per cominciare ad apprendere la tecnica.
Infatti il corso aiuterà a diventare autonomi nel creare tantissimi accessori di abbigliamento, bijoux e tanto altro.
Il metodo che uso è quello dell’ imparare facendo. Questo consente di creare in compagnia partendo dalle tecniche di base, divertendosi.
In questo modo, anche i principianti, potranno realizzare con successo il proprio progetto, che potrà  essere personalizzato sia in base alla scelta dei colori della lana, sia  in base al gusto personale.
La pura lana merinos che usiamo, è morbidissima al tatto, soffice e coloratissima.

Lana merinos extrafine
Con essa si possono realizzare capi morbidi, avvolgenti e caldi.
Inoltre la lana merinos,  è una fibra formata da un filato particolarmente leggero, ma molto resistente all’usura. Direi che è fantastica, perché ha anche  un effetto isotermico che permette di mantenere il calore prodotto dal proprio corpo.
Cosa aspettate allora? Tuffatevi a capofitto per imparare questa tecnica che insieme al nuno feltro è  il top. Leggi tutto “Corsi di feltro, nunofeltro ed ecoprint”