Tintura e stampa con foglie di fico

Amo molto la tintura con le foglie di fico. Amo la loro forma e il loro profumo, amo la loro stampa in ecoprint e la loro tintura sui tessuti.

Tintura e stampa con foglie di fico
Tintura e stampa con foglie di fico

Il fico è una pianta molto antica e si diffuse presto nel bacino del Mediterraneo. Se facciamo un passo indietro nel tempo, scopriamo, che la foglia di fico ebbe molta popolarità anche nell’arte.
Infatti purtroppo, la censura nei tempi addietro colpì  molto l’arte e  il suo emblema fu proprio la foglia di fico.
Ad esempio per quanto riguarda l’affresco che ricopre la cappella Sistina, dobbiamo sapere che non ebbe una nascita facile.
Fu immediatamente ritenuto immorale da Papa Pio IV. Quindi fu commissionato ad uno studente di Michelangelo, Daniele da Volterra, la copertura di tutti i nudi, con vestimenti e foglie di fico.
Per un periodo anche per  il Davide di Michelangelo fu creata una foglia di fico removibile che ancora oggi è  presente in una teca.
Già però, nel vecchio testamento, nella Genesi, quando Adamo ed Eva assaggiarono il frutto proibito, si diche che … “si  apersero gli occhi di ambedue e si accorsero di essere nudi, così unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture per coprirsi”.

Le sue foglie sono da secoli utilizzate a scopo terapeutico.
Per quanto riguarda la tintura naturale,  invece, in passato i fichi, per l’alto contenuto di glucosio, insieme alla calce e la cenere, erano usati per rendere solubile l’indaco.

Io uso le foglie sia per la tintura che la stampa in ecoprint . Leggi tutto “Tintura e stampa con foglie di fico”

Tintura con ulivo

Avete mai provato la tintura con le foglie e i ramoscelli di ulivo ?
Secondo me, quest’albero non è un albero qualsiasi, infatti fu definito da Omero “oro liquido” e da Ippocrate “grande guaritore”.
Senza parlare dei suoi significati simbolici relativi ad esempio alla Domenica delle Palme, che commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme.
Anche i vincitori delle varie competizioni dei primi Giochi Olimpici che si svolsero ad Atene venivano premiati con un ramoscello di ulivo e un’anfora riempita di olio d’oliva di ottima qualità. Insomma storia e mitologia s’intrecciano saldamente tra loro.
Il mondo dell’olio è ricco di miti e leggende e  se siete curiosi, leggete qui e qui

Ulivo
La sua utilità è indiscussa . L’Italia ha nell’olivo il più importante patrimonio genetico al mondo. Il prodotto dei suoi frutti lo rendono di fondamentale importanza per la nostra alimentazione, nella creazione di profumi e unguenti e in diversi preparati medicamentosi.

Ma passiamo ora a parlare di quanto  l’ulivo ci è utile per la tintura.

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Ecoprint e tintura su lana

La prima cosa da fare se dobbiamo fare ecoprint  o tintura su lana, è  il riconoscimento delle fibre.

La natura delle fibre da tingere o stampare, deve essere conosciuta, perché ne determina la riuscita, ma anche è necessaria per individuare il tipo di mordenzatura più adatto.
Come quindi determinare la natura di un tessuto?

SUGGERIMENTO:
Brucia il filo con un accendino: un odore di piume di pollo bruciato è caratteristico delle fibre animali, mentre un odore di carta bruciata indica fibre cellulosiche. Se il filo si scioglie e si arriccia in una pallina, è un filato  o un tessuto sintetico. Diversamente se si sbriciola tra le mani e si trasforma in polvere è lana o fibra naturale.

La lana è  una fibra di origine animale ed è  di natura proteica, come anche alpaca, angora, vigogna, mohair, cachemire, peli di animali, ecc. Sono fibre  molto facili da tingere con un mordente di allume. Io aggiungo poi sempre il cremor tartaro che aiuta l’assorbimento dell’allume e ravviva i colori.

tintura su lana
tintura su lana

Infatti la lana è probabilmente la fibra più utilizzata dai principianti perché è prontamente disponibile, facile da preparare e su cui si può fare affidamento per assorbire bene la maggior parte dei coloranti. Leggi tutto “Ecoprint e tintura su lana”