Mordenzatura e mordenti naturali

Mordenzatura e mordenti naturali nella tintura naturale

Chi legge questo blog da un po’, sa già cos’è la mordenzatura e i mordenti naturali  e a cosa servono.
La mordenzatura è quel passaggio fondamentale, che permette al colore naturale di legarsi alla fibra e di durare nel tempo.
Eppure, nonostante se ne parli spesso, resta uno dei temi che genera più dubbi.

Scrivo questo articolo infatti, pensando soprattutto a chi è principiante o neofita nel mondo dei colori naturali, per chi sta iniziando ora a tingere o stampare e sente nominare parole come mordente, allume o tannino senza avere ancora un quadro chiaro.
Negli ultimi articoli ho scelto di costruire questo tema passo dopo passo: prima parlando di come riutilizzare un bagno mordente di allume, poi soffermandomi sull’allume di potassio e sul suo corretto smaltimento.

Oggi allarghiamo lo sguardo e torniamo alle basi, vi parlo della mordenzatura e dei mordenti naturali, in modo che questo percorso trovi il suo senso più ampio.

COS’E’ LA MORDENZATURA 

La mordenzatura è uno dei passaggi fondamentali nella tintura naturale  e nella stampa dei tessuti.
Senza una corretta preparazione della fibra, molti colori vegetali risulterebbero spenti, instabili o destinati a scolorire rapidamente.
Solo infatti, conoscendo il ruolo dei mordenti è possibile tingere e stampare in modo intenzionale, rispettando i materiali, il colore e l’ambiente.

Mordenzatura dei tessuti e mordenti naturali

La mordenzatura è in definitiva, il trattamento preliminare del tessuto, con una sostanza chiamata mordente, capace di creare un legame chimico tra la fibra tessile e il pigmento naturale.
Il mordente agisce come un ponte: senza di lui, molti coloranti naturali non riescono ad ancorarsi stabilmente al tessuto.

GLI ERRORI PIU’ COMUNI NELLA MORDENZATURA

Evitare gli errori, fa sicuramente risparmiare tempo, materiali e tessuti.
Infatti anche quando si utilizzano ottime piante tintorie, un errore in questa fase, può compromettere il risultato finale: colori spenti, irregolari o poco resistenti nel  tempo.
Chi è all’inizio commette spesso gli stessi sbagli, quindi comincerei dal più comune, cioè saltare il lavaggio iniziale del tessuto.
Un tessuto non lavato correttamente è uno dei principali nemici della mordenzatura.
Possono infatti esserci residui di appretti industriali, oli o polveri che impediscono all’allume di potassio di legarsi in modo uniforme alla fibra.
Il risultato è un colore che non “prende” o che scolorisce facilmente.
Il lavaggio preliminare non è un dettaglio: è una fase fondamentale del processo, chiamato spurga. Se volete approfondire, leggete qui.

 MORDENZARE A TEMPERATURE TROPPO ALTE

Un altro errore comune è portare il bagno di mordenzatura a ebollizione.
Con l’allume di potassio le temperature troppo alte, possono stressare le fibre
Si rischia quindi di alterare la struttura del tessuto e si riduce di conseguenza, l’efficacia del mordente.
Insomma possiamo dire che la mordenzatura richiede tempo e dolcezza, non calore eccessivo.

NON RISPETTARE I TEMPI DI MORDENZATURA 

Mia nonna diceva che la fretta è una cattiva consigliera. In questo caso direi, calza molto bene!
Ad esempio, non va bene ridurre i tempi per “provare” o per paura di rovinare il tessuto o  ancora per mancanza di pazienza.
Il tutto porta a una mordenzatura incompleta.
Il colore successivo apparirà più spento e meno resistente ai lavaggi.

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La camelia

La camelia, con i suoi fiori delicati e le foglie lucenti, risulta essere, a mio parere, un tesoro nel mondo della flora.
Infatti questo arbusto sempreverde, noto per le sue splendide fioriture e la sua storia affascinante, è una pianta che merita di essere esplorata sotto molteplici aspetti.
Basti pensare che alcune sue specie, sbocciano in pieno inverno, una caratteristica che le ha valso il soprannome di “Camelia di Natale”.
In questo articolo, vi parlerò delle sue caratteristiche distintive, scopriremo alcune curiosità affascinanti e approfondiremo il loro uso in ecoprint sui tessuti.

LA CAMELIA. ELEGANZA NATURALE NEI GIARDINI E NELL’ ECOPRINT 
Vi do una piccola anticipazione della sua stampa su tessuto con questa bella foto.
Il tessuto è stato realizzato da una allieva durante i miei corsi di ecoprint.

Stampa con fiore e foglie di camelia
Stampa con fiore e foglie di camelia

Che ve ne pare ? Io la trovo molto interessante !

Ne esistono circa 900 specie, tra quelle catalogate e quelle non identificate.
Hanno varie forme, ma perlopiù una forma geometrica e a spirale.
In primavera ci regalano uno spettacolo unico con i loro fiori spesso di colori che vanno dal bianco puro, al rosa intenso e al rosso acceso.

Camelia in fiore

ALCUNI APPROFONDIMENTI SULLA CAMELIA

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