Errori comuni in ecoprint

Errori comuni in ecoprint e nelle tinture naturali : cosa evitare per non rovinare i colori
Se si lavora con le tinture naturali o con l’ecoprint, purtroppo, prima o poi arriva quel momento.
Apri il tessuto, guardi e pensi: “No. Non è come lo immaginavo.”
Succede a tutti. Anche a chi lo fa da anni, anzi, forse soprattutto a chi lo fa da anni.
Nel mondo del colore naturale però gli errori, non sono incidenti di percorso: sono parte del linguaggio.
Imparare a leggerli, devo dire che  cambia tutto!

UNO DEGLI ERRORI PIU’ DIFFUSI

Uno degli errori comuni in ecoprint, è credere che sia le piante che gli scarti, facciano tutto da soli.

foglie radici e scarti alimentari

In realtà il colore naturale è chimica gentile, ma pur sempre chimica: dobbiamo far attenzione al pH, al tempo e al tipo di fibra.
L’idea sbagliata più comune è quella di pensare che essendo tutto naturale, il risultato potrà venire da sé tranquillamente.
All’inizio infatti, lo pensano in molti.
Foglie, radici, bucce…sembra tutto così semplice. E invece no!
Il colore naturale è delicato, ma non è spontaneo.
Come dicevo, ha bisogno di tempo e molta  attenzione.
Quando uno di questi manca, il tessuto in stampa o in tintura, ne risente subito.

 MORDENZATURA FRETTOLOSA 

La mordenzatura non è un passaggio noioso come potrebbe sembrare,
è la base di tutto.
Gli errori tipici sono: tessuto non ben lavato prima, l’allume dosato “a occhio” e tempi troppo brevi di immersione.
In questo caso i risultati saranno colori spenti, instabili e che scaricano o cambiano al primo lavaggio.
La mordenzatura quindi possiamo definirla un passaggio silenzioso, ma è proprio lì che si decide la durata del colore.

DIMENTICARSI CHE OGNI FIBRA E’ UN MONDO A SE’ 

Errori comuni: non distinguere le fibre

Lana, seta, viscosa, cotone e lino non reagiscono allo stesso modo.
L’errore comune in ecoprint, è quello di pensare: “ha funzionato su seta, quindi funzionerà anche su viscosa”.
Uno degli errori più frustranti è aspettarsi lo stesso risultato su tutto.
Purtroppo non è così, ma non è colpa del colore, è la fibra che va trattata diversamente.
Il capirlo, evita tanta delusione.

VOLER CONTROLLARE TUTTO 

Nell’ecoprint questo è quasi un paradosso.
Pressione eccessiva, troppe foglie, ferro ovunque… A volte togliere è meglio che aggiungere.
Succede spesso, soprattutto con l’ecoprint.
Il colore naturale invece, non ama la forza, ama direi, la misura.
Se si eccede poi, il tessuto si chiude, si scurisce, perde respiro.
Il risultato quindi spesso risulta con macchie troppo scure, foglie “fantasma” e molto spesso anche, perdita di profondità.

INSEGUIRE QUEL COLORE PRECISO

Questa è la tentazione più sottile della tintura naturale.
Mi è successo proprio ultimamente, dovevo consegnare un lavoro e 

avevo in testa “quel marrone lì”.
Non un marrone qualsiasi, un marrone caldo, profondo, elegante, non troppo rosso, non troppo spento, ma non troppo viola.
Volevo insomma  un color cannella. Lo vedevo nella mia testa, già finito e perfetto.
Ma è proprio lì che ho capito,  che stavo inseguendo un’idea più che un colore!
Questo credo, sia uno degli errori più sottili. E anche uno dei più frustranti!
Infatti il colore naturale, non è un codice Pantone.
Non è una formula industriale replicabile al milligrammo.
Ma poiché sono molto testarda, alla fine ce l’ho fatta.

Errore: inseguire un colore
Errore: inseguire un colore

Voler replicare esattamente un tono, infatti,  è umano.
Soprattutto quando c’è una consegna, soprattutto quando c’è un cliente, soprattutto quando c’è l’orgoglio.
Ma vi consiglio di cuore, di non fare quest’errore.

ACCETTARE LA VARIABILITA’ NON E’ ARRENDERSI  

Quante volte un colore perfetto da bagnato è diventato più chiaro una volta asciutto?
Quante volte un tono caldo si è raffreddato sotto una luce diversa?
Se tingi  e stampi da un po’, sicuramente lo sai bene anche tu.
Accettare questa instabilità, non significa rinunciare al controllo.
Non significa lavorare “a caso”.
Significa capire che la precisione, nel naturale, non è identica ripetizione.
È coerenza, significa cioè, trasformare l’errore in variazione.

ERRORI COMUNI IN ECOPRINT: NON SCRIVERE NULLA 

Forse sembra un consiglio banale, ma è cruciale.
La memoria inganna quasi sempre.
Senza appunti non sai più cosa ha funzionato, cosa ha rovinato il risultato, cosa rifare o evitare.

Errori comuni: non prendere appunti
Inoltre non puoi tentare di replicare, anche se ogni lavoro, lo sappiamo bene, è unico nel suo genere.
Potrei dire quindi, che un quaderno è molto più sostenibile, di mille bagni rifatti.

BUTTARE VIA TROPPO PRESTO

Molti tessuti “brutti da bagnati” vengono poi rivalutati dopo l’asciugatura.
L’errore comune quindi, è scartare prima del lavaggio finale, senza lasciare riposare il colore.
Il colore naturale spesso ha bisogno di tempo per mostrarsi.
Se poi proprio non va e non piace, il mio consiglio è di provare un viraggio.

LA VERITA’? NON SONO ERRORI 

In conclusione, tutte le cose che vi ho illustrato, non sono da considerarsi dei veri e propri errori, ma dei tentativi o degli esperimenti.
Potrei definirli, senza ombra di dubbio, passaggi di apprendimento.
La cosa da fare quindi, è quella di non scoraggiarsi mai davanti a un tessuto “sbagliato”, bisogna solo fermarsi un attimo e  guardalo meglio.
Forse non era quello che si voleva, ma potrebbe essere esattamente quello che ci serviva per imparare.

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I colori del 2025

I colori del 2025: un mix di leggerezza e positività
Ultimamente mi sono documentata parecchio sull’argomento e posso affermare con certezza, che il prossimo anno, sarà caratterizzato da una palette cromatica, che esprime vitalità, ottimismo e un profondo rispetto per l’ambiente.
Le tonalità naturali, in particolare, saranno protagoniste indiscusse, perché il 2025 porta con sé una palette cromatica che celebra il ritorno di tonalità, sia vivaci che delicate.
Quindi toni caldi e avvolgenti, ma anche freschi e luminosi.

Oggi quindi, voglio parlarvi di quali siano i colori protagonisti della prossima  stagione e i segreti per valorizzarli al meglio, anche attraverso le nostre tinture naturali.

TONALITA’ PASTELLO RIVISITATE
I colori pastello, da sempre sinonimo di delicatezza e romanticismo, tornano nel 2025, direi con un’anima più decisa e contemporanea.
Sfumature come il rosa cipria, il verde menta e l’azzurro, saranno quest’anno con accenti più saturi, dando vita a combinazioni inaspettate e piene di energia.
Poi ci sono i colori terrosi, con una predilezione per le tonalità calde e avvolgenti della terra, come il marrone, il cioccolato, l’ocra e i verdi.
Per chi ama invece osare, non mancheranno accenti di colore più vivaci e intensi, come l’arancio, che da varie stagioni, manca dalle passerelle e devo dire che io, personalmente lo amo molto.

Seta colore moda
seta tinta con robbia

PERCHE’ I COLORI NATURALI SONO COSI’ IMPORTANTI 

Se scegliamo di utilizzare, per essere alla moda, le nostre tinture naturali, sicuramente posso affermare, che mi rispecchiano e mi fanno sentire bene, in armonia con me stessa e con il mondo che mi circonda.
Siete d’ accordo anche voi?
Del resto, da sempre, il colore non è semplicemente una scelta estetica, ma è un linguaggio universale, capace di comunicare emozioni, valori e identità.
Le tonalità naturali infatti, secondo me, comunicano benessere!
Direi che  possiamo associarle a sensazioni di calma.
Se ci pensiamo bene infatti e ragioniamo, c’è un vero legame con la calma, perché ad esempio,  la loro estrazione è lenta.
A me personalmente poi, comunicano serenità ed equilibrio, perché offrono una vasta gamma di sfumature e combinazioni, che permettono di esprimere appieno, la mia interiorità.

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Come ottenere nuove nuance di colore

Quante volte ci siamo fatti la domanda su come ottenere nuove nuance di colore in tintura naturale ? Sicuramente tante !  Ne sono certa perché noi creative in genere siamo sempre alla ricerca di nuove cose e nuove tinte.

I COLORI DELLA NATURA

Tante, tantissime direi che sono le nuance che si possono ottenere in tintura con un decotto di foglie. Dal giallo sole al giallo miele, dal castano chiaro al bruno scuro passando per le varie tonalità del caramello, dai rosa cipria ai rossi mattone, dai verdi salvia ai verdi muschio, insomma tutti i meravigliosi colori della terra.

Nuance con tinture naturali
Nuance con tinture naturali

Con la bella stagione, abbiamo potuto sicuramente sperimentare tante foglie nuove, io l’ho fatto, raccogliendo foglie nella mia montagna, unendo a volte più specie di foglie, proprio per ottenere nuove nuance.

I colori naturali, per me infatti, continuano a essere uno stimolo potente, sono per me, portatori di messaggi positivi e mi riconnettono con la natura restituendomi una sorta di energia che i colori sintetici non mi danno.

 

 

Se si è infatti, in cerca di una tonalità che ispira un equilibrato senso di pace e un perfetto equilibrio tra mente e corpo, vi consiglio un colore ottenuto appunto dalla natura.

I DECOTTI

I decotti sono la cosa migliore infatti, per ottenere nuove nuance, dai colori avvolgenti, tenui, polverosi o pastellati.

Il bagno di colore si può ricavare sia a freddo che a caldo e in alcuni casi il tipo di estrazione, modificherà la resa del colore, come avviene ad esempio con la pelle esterna delle cipolle.
A freddo naturalmente i tempi si allungano, e il bagno di colore sarà pronto solo quando il colore ottenuto sarà per noi sufficientemente intenso. Leggi tutto “Come ottenere nuove nuance di colore”