In ecoprint è bene mettere le foglie in ammollo, si o no? E’ davvero necessario?
Queste sono spesso le domande che mi fanno!
Negli ultimi tempi, tra l’altro, mi è capitato di leggere opinioni molto diverse sull’ammollo delle foglie prima della stampa botanica.
In realtà, c’è chi sostiene che sia indispensabile immergere le foglie prima di qualsiasi stampa ecologica e chi, al contrario, considera l’ammollo quasi un errore, preferendo utilizzare sempre la foglia fresca, appena raccolta.
Io, come spesso accade nel mondo dell’ecoprint, non credo molto nelle regole assolute.
Quindi alla domanda in ecoprint foglie in ammollo si o no, non rispondo mai allo stesso modo.
NEI MIEI ESPERIMENTI DI ECOPRINT: FOGLIE IN AMMOLLO SI O NO?
Nei miei studi ed esperimenti ho fatto moltissime prove e, proprio attraverso questi esperimenti, ho capito che a volte l’ammollo può essere molto utile, mentre altre volte preferisco evitarlo.
La cosa interessante è che non cambia soltanto l’aspetto della foglia: immergendola in acqua possiamo modificare ciò che accade al suo interno e, di conseguenza, anche il modo in cui alcune sostanze presenti nella pianta arrivano sul tessuto.
Ed è proprio qui che entrano in gioco i tannini.
TANNINI : PERCHE’ SONO COSI’ IMPORTANTI NELL’ECOPRINT?
Quando parliamo di stampa botanica, parliamo spesso di tannini.
I tannini sono una grande famiglia di composti naturali, presenti in moltissime piante.
Sono particolarmente interessanti per noi perché possono interagire con le fibre tessili e con alcuni mordenti, soprattutto con il ferro, formando reazioni che possono dare colori e segni molto evidenti.
Sono responsabili, in parte, di quelle belle impronte che conosciamo bene: dai beige ai bruni, dai grigi fino ai neri ottenuti in presenza di ferro.
Ma la quantità e il tipo di tannini presenti in una foglia non sono uguali per tutte le piante.
E soprattutto non tutti i tannini si comportano allo stesso modo.
Questa è una delle ragioni per cui non possiamo stabilire una regola universale sull’ammollo.
COSA SUCCEDE QUANDO METTIAMO UNA FOGLIA A BAGNO?
Quando immergiamo una foglia in acqua, praticamente cominciamo a creare un piccolo processo di estrazione.
L’acqua entra nei tessuti vegetali e può favorire il passaggio di alcune sostanze solubili dall’interno della foglia all’acqua stessa.
Questo significa che una parte dei composti che ci interessano per la stampa, può rimanere nell’acqua dell’ammollo, anziché arrivare tutta sul tessuto.
Ed è proprio qui che bisogna fare attenzione.
Ammollare una foglia non significa semplicemente “attivarla”.
A seconda della pianta, del tempo di immersione, della temperatura dell’acqua e delle caratteristiche dell’acqua stessa, possiamo ottenere effetti diversi.

Un ammollo molto breve può semplicemente rendere la foglia più morbida e flessibile.
Un ammollo più lungo, può invece iniziare ad estrarre, una quantità maggiore di sostanze idrosolubili.
Ecco perché una foglia che abbiamo lasciato nell’acqua per ore, non è necessariamente la stessa foglia che abbiamo appena raccolto.
AMMOLLO E TANNINI: NON E’ SEMPRRE UNA QUESTIONE DI “PIU’ E’ MEGLIO”
Questo è forse il punto che mi interessa maggiormente chiarire.
Quando si parla di tannini, si potrebbe pensare che più tannino significa automaticamente una stampa più intensa, ma nell’ecoprint non funziona sempre così.
Una foglia può contenere molti tannini, ma se una parte di queste sostanze viene estratta nell’acqua durante l’ammollo, quello che rimane nella foglia e quello che viene trasferito sul tessuto possono cambiare.
E non dobbiamo poi dimenticare, che nella foglia non ci sono soltanto tannini.
Ci sono pigmenti, flavonoidi, antociani, acidi organici, cere, zuccheri e moltissime altre sostanze.
Ognuna può reagire in maniera diversa all’acqua, al calore, al pH e al tempo.
Per questo motivo non mi piace dire: “le foglie vanno sempre messe a bagno.”
Ma non mi piace nemmeno dire: “le foglie non vanno mai messe a bagno.”
Preferisco chiedermi: che cosa voglio ottenere da quella foglia? Leggi tutto “Ecoprint: foglie in ammollo sì o no?”
