Ecoprint con i sepali delle fragole

Ecoprint con i sepali delle fragole: le piccole corone della natura stampate su tessuto

L’ecoprint con i sepali delle fragole è una nuova sperimentazione nata dalla mia curiosità verso le parti più piccole e spesso dimenticate delle piante.
In questo periodo dell’anno le fragole sono abbondanti, riempiono cestini, mercati e tavole, con il loro rosso brillante.
Mentre il frutto viene gustato con piacere, c’è una parte che spesso finisce nel compost, senza che le dedichiamo nemmeno uno sguardo: il calice verde che la incorona.

sepali delle fragole
Osservandolo bene, ho notato una forma preziosa, che amo chiamare le piccole corone delle fragole.
Vedendoli da vicino, i sepali, sembrano minuscole stelle vegetali, ognuna diversa dall’altra.
Alcune sono appuntite e regolari, altre si aprono in forme più bizzarre.
Quando le separo dal frutto e le appoggio sul tavolo di lavoro, rivelano, secondo me, tutta la loro eleganza.
Per chi pratica la stampa botanica quindi, questi piccoli elementi rappresentano un tesoro stagionale.

Le corone delle fragole: scarti preziosi
Le corone delle fragole: scarti preziosi

La loro forma grafica è immediatamente riconoscibile e crea impronte leggere, armoniose e ricche di movimento.
Mi piace raccoglierle durante la preparazione delle fragole, conservarle per qualche ora e utilizzarle quando sono ancora fresche.

Sepali freschi per ecoprint su tessuto

Disposte singolarmente, producono motivi essenziali e raffinati; accostate tra loro possono diventare una costellazione vegetale fatta di stelle verdi.

GLI SCARTI

Guardando i sepali delle fragole, ho pensato infatti, che meritassero una seconda vita e ho deciso appunto, di provare a utilizzarli nella stampa botanica su tessuto.
Ecco, uno degli aspetti che amo di più dell’ecoprint, è proprio questo: imparare a osservare le piante con occhi diversi.
Ultimamente infatti, molte delle sperimentazioni più interessanti nascono proprio dalla curiosità verso elementi considerati “di scarto”.
Perché in realtà, c’ è qualcosa di speciale nel dare una seconda vita a queste parti della pianta, che normalmente vengono scartate.
Possiamo quindi considerare il calice della fragola, non soltanto un residuo del frutto, ma una forma perfetta che la natura ha progettato con la stessa cura riservata ai petali di un fiore.
In queste settimane di abbondanza, vi invito, dopo aver letto questo articolo, a guardare le fragole con occhi diversi.
Prima di eliminare le loro piccole corone, provate a conservarne qualcuna. Potrebbero sorprendervi con la loro capacità di trasformarsi in delicate impronte, o anche solo, in piccoli ricordi d’estate.

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Solidità dei colori naturali

La Solidità dei Colori Naturali: Un viaggio tra storia, pregiudizi e scienza

Quando si parla di tintura naturale, la domanda che più spesso mi pongono,  riguarda la solidità dei colori ottenuti da fonti vegetali o animali.
Molti in realtà credono, che i colori naturali siano intrinsecamente meno duraturi e resistenti rispetto a quelli sintetici.
Questo pregiudizio, molto diffuso, deriva però principalmente, dalla mancanza di conoscenza della storia della tintura naturale e delle tecniche artigianali che la caratterizzano.saperi antichi,

INNUMEREVOLI TESTIMONIANZE STORICHE

È interessante notare, che l’uso delle tinture naturali ha radici antichissime.
Il fatto che questi colori infatti, siano sopravvissuti per millenni, testimonia la resistenza e solidità delle tinture naturali ben eseguite.
Le prime testimonianze dell’uso di coloranti naturali risalgono a migliaia di anni fa.
Infatti alcune delle prime prove archeologiche di fibre tinte, risalgono a più di 4000 anni fa , e in molti casi questi fili conservano ancora oggi, tracce del loro colore originale.
Tessuti tinti di rosso, fibre di lino o lana tinti con robbia o cocciniglia, sono rinvenuti in diverse parti del mondo.

solidità dei colori rossi
Questo ci dimostra come i nostri antenati fossero in grado di ottenere colori vivaci e duraturi utilizzando esclusivamente risorse naturali.
La tintura naturale non è quindi una pratica recente, ma un sapere antico, che si è tramandato nei secoli, affinandosi e adattandosi alle diverse culture.

LA RICERCA DEI COLORI 

Un elemento fondamentale della tintura naturale è l’attenzione alla materia prima.
Per chi infatti, si avvicina a quest’arte con curiosità, deve saper ricercare i colori nella flora circostante .
Fiori, cortecce, radici, foglie e frutti, possono offrire una gamma sorprendente di sfumature, ma non tutti i colori sono ugualmente resistenti.
Alcune piante producono colori estremamente solidi , capaci di resistere all’usura e alla luce solare, mentre altre forniscono tonalità che sbiadiscono più facilmente.
Quindi alcuni, si rivelano più solidi alla luce, al lavaggio e allo sfregamento, rispetto ad altri.

CRITERI PER VERIFICARE LA SOLIDITA’ DEI COLORI 

La solidità di un colore, nel mondo della tintura, è un parametro fondamentale che indica la sua capacità di resistere nel tempo a vari agenti esterni.
Esistono diversi test per verificare la solidità dei colori naturali, tra cui:
Solidità alla luce: La capacità del colore di resistere all’azione dei raggi ultravioletti è fondamentale, soprattutto per tessuti esposti alla luce solare diretta.
Altrettanto importante è la solidità al lavaggio: La resistenza del colore all’acqua e ai detersivi è un altro fattore importante, soprattutto per indumenti che vengono lavati frequentemente.
Ultimo, ma non ultimo, la solidità allo sfregamento: La capacità del colore di resistere all’attrito, infatti,  è particolarmente rilevante per tessuti che vengono utilizzati quotidianamente.
I risultati di questi test però variano, a seconda della pianta utilizzata, del mordente impiegato e della tecnica di tintura.

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